teypat

~an overview on interiors and concepts~
written by Marco Amantia
La passione per la propria casa non è qualcosa che si esaurisce in queste sei parole.. clinico desiderio di ordine o come per una donna il trucco, elegante rituale di bellezza, ognuno lo vive a proprio modo.. ma con lo stesso comune denominatore, l’amore per se stessi e per ciò che ci circonda.

via femina.dk

La passione per la propria casa non è qualcosa che si esaurisce in queste sei parole.. clinico desiderio di ordine o come per una donna il trucco, elegante rituale di bellezza, ognuno lo vive a proprio modo.. ma con lo stesso comune denominatore, l’amore per se stessi e per ciò che ci circonda.

via femina.dk

(via interiorsporn)

un ultimo sguardo commosso
all arredamento
e chi si e visto, si e visto.

—Marco Castoldi, Altrove, da “canzoni dell’apprendimento” Sony Records 2003

Continua la rassegna romantica dell’arredamento friendly. Poichè non mi rivolgo a facoltose famiglie desiderose di reinterpretare una zona di casa, un piano della villa o una stanza. Fondamentalmente scrivo per quei ragazzi che da poco hanno preso casa e cercano di ridisegnarsi gli spazi, il loro habitat. Un ponte forse, interpretiamola come meglio crediamo, ma il senso è che alla prima casa non ci si può dedicare con infinite risorse economiche. Meglio essere chiari in questo. Ed allora prendiamola con filosofia.. intesa come razionalità assoluta: quando non si hanno troppi capitali bisogna essere furbi, geniali per certi aspetti, e riuscire con poco a realizzare il nostro nido. Ma “con poco” non fa necessariamente rima con “povero”, anzi. La foto di questo post spiega in un attimo quello che sto cercando di rendere in parole. Approssimativamente quest’immagine conterrà 3oo,oo€ di arredamento, escluso  riviste e cd. E perdonatemi, a me piace da morire.Stimolante, ecco come definirei il momento in cui con poche risorse devo realizzare qualcosa. Ed allora.. siate sempre pronti a dare il giusto valore ad ogni cosa. Questo ci renderà felici..!

Continua la rassegna romantica dell’arredamento friendly. Poichè non mi rivolgo a facoltose famiglie desiderose di reinterpretare una zona di casa, un piano della villa o una stanza. Fondamentalmente scrivo per quei ragazzi che da poco hanno preso casa e cercano di ridisegnarsi gli spazi, il loro habitat. Un ponte forse, interpretiamola come meglio crediamo, ma il senso è che alla prima casa non ci si può dedicare con infinite risorse economiche. Meglio essere chiari in questo. Ed allora prendiamola con filosofia.. intesa come razionalità assoluta: quando non si hanno troppi capitali bisogna essere furbi, geniali per certi aspetti, e riuscire con poco a realizzare il nostro nido. Ma “con poco” non fa necessariamente rima con “povero”, anzi. La foto di questo post spiega in un attimo quello che sto cercando di rendere in parole. Approssimativamente quest’immagine conterrà 3oo,oo€ di arredamento, escluso  riviste e cd. E perdonatemi, a me piace da morire.

Stimolante, ecco come definirei il momento in cui con poche risorse devo realizzare qualcosa. Ed allora.. siate sempre pronti a dare il giusto valore ad ogni cosa. Questo ci renderà felici..!

il concetto è sempre quello. Cos’è la perfezione nell’arredamento? Una cornice senza quadro? Un orologio senza lancette. Perché se qualcosa si trova in una delle pareti di casa nostra il motivo c’è, ed è più forte di quanto si possa immaginare. E per favore, smettiamo di comprare da IKEA soltanto per tappare i buchi esistenziali delle nostre abitazioni. Non sarà un pannello tre metri per due da 70,00€ (stampato in venticinquemilionidicopie, impersonale ed intellettualmente offensivo) a renderci felici. Esistono alternative anche più economiche ma infinitamente più geniali, stimolanti e si, in grado di rappresentarci. L’arredamento è funzionale come un abito, ma proprio come un abito è lì per raccontare chi siamo, come siamo e cosa facciamo.Anche Obama ha smesso di fumare, alla perfezione quindi non c’è mai fine. E le cose quindi posso cambiare, in meglio.. Le nostre case ci aspettano! 

il concetto è sempre quello. Cos’è la perfezione nell’arredamento? Una cornice senza quadro? Un orologio senza lancette. Perché se qualcosa si trova in una delle pareti di casa nostra il motivo c’è, ed è più forte di quanto si possa immaginare. E per favore, smettiamo di comprare da IKEA soltanto per tappare i buchi esistenziali delle nostre abitazioni. Non sarà un pannello tre metri per due da 70,00€ (stampato in venticinquemilionidicopie, impersonale ed intellettualmente offensivo) a renderci felici. Esistono alternative anche più economiche ma infinitamente più geniali, stimolanti e si, in grado di rappresentarci. L’arredamento è funzionale come un abito, ma proprio come un abito è lì per raccontare chi siamo, come siamo e cosa facciamo.

Anche Obama ha smesso di fumare, alla perfezione quindi non c’è mai fine. E le cose quindi posso cambiare, in meglio..

Le nostre case ci aspettano! 

Un buon divano e spesso cio che c e di piu efficace per imbastire una conversazione.

—Pierre Dac, Arrières-pensées, 1998 

Se fossi il proprietario di American Apparel non sarei qui a scrivere su un blog.Be’, ok, ricominciamo..   Se fossi il visual merchandiser di American Apparel, le vetrine dei 200 punti vendita sarebbero così, giusto nell’attesa della primavera. Adesso che ci penso, pur non potendo influenzare le tendenze invernali del fashion system potrei sempre determinare quelle di casa mia al mare.. Immaginate: Domenica mattina in autostrada, verso il sud dell’isola; ore 12:00 rendersi conto che le previsioni del tempo erano corrette, sole sfavillante; ore13:00 andare sulla spiaggia desolata di fronte casa vostra, alla ricerca di un bel ramo levigato dal mare, trasportato dalla corrente fino a riva.. portatelo a casa, lavatelo per bene e permettetegli di asciugare al sole della mattina successiva.. Tutto ciò che in seguito serve? un soffitto, sufficiente quantità di cavo da 4mm in acciaio inox con relativi morsetti ed un tubetto di vernice bianca a base d’acqua, con pennello. Ditemi se non ne è valsa la pena.

Se fossi il proprietario di American Apparel non sarei qui a scrivere su un blog.

Be’, ok, ricominciamo..   Se fossi il visual merchandiser di American Apparel, le vetrine dei 200 punti vendita sarebbero così, giusto nell’attesa della primavera.
Adesso che ci penso, pur non potendo influenzare le tendenze invernali del fashion system potrei sempre determinare quelle di casa mia al mare.. Immaginate: Domenica mattina in autostrada, verso il sud dell’isola; ore 12:00 rendersi conto che le previsioni del tempo erano corrette, sole sfavillante; ore13:00 andare sulla spiaggia desolata di fronte casa vostra, alla ricerca di un bel ramo levigato dal mare, trasportato dalla corrente fino a riva.. portatelo a casa, lavatelo per bene e permettetegli di asciugare al sole della mattina successiva.. Tutto ciò che in seguito serve? un soffitto, sufficiente quantità di cavo da 4mm in acciaio inox con relativi morsetti ed un tubetto di vernice bianca a base d’acqua, con pennello. 

Ditemi se non ne è valsa la pena.


Photo ©2011 Marco AmantiaChe valore ha un fiore? In realtà è un organo atto alla riproduzione. Ed un fiore artificiale? Nessun valore. E se così non fosse? E se lasciassimo i fiori sui campi a fare quello per cui sono nati ed a casa ne portassimo un mazzo in materiale di sintesi? Probabilmente saremmo più (sint)etici e meno romantici. Ma non la penseremmo così dopo aver visto (e toccato) i fiori artificiali di VG New Trend ed Abika. Di gran lunga più belli e pratici e durevoli rispetto alla versione organica. Un azzardo sostenerlo? Non direi, e non lo direste neanche voi dopo un incontro con queste piccole opere d’arte. E per restituire il profumo naturalmente regalatoci da una bella composizione di fiori naturali.. ci si può affidare a Lampe Berger ed alla sua Eveil Végétal, ed il gioco è fatto.

Photo ©2011 Marco Amantia

Che valore ha un fiore? In realtà è un organo atto alla riproduzione. Ed un fiore artificiale? Nessun valore. E se così non fosse? E se lasciassimo i fiori sui campi a fare quello per cui sono nati ed a casa ne portassimo un mazzo in materiale di sintesi? Probabilmente saremmo più (sint)etici e meno romantici. Ma non la penseremmo così dopo aver visto (e toccato) i fiori artificiali di VG New Trend ed Abika. Di gran lunga più belli e pratici e durevoli rispetto alla versione organica. Un azzardo sostenerlo? Non direi, e non lo direste neanche voi dopo un incontro con queste piccole opere d’arte. 
E per restituire il profumo naturalmente regalatoci da una bella composizione di fiori naturali.. ci si può affidare a Lampe Berger ed alla sua Eveil Végétal, ed il gioco è fatto.

Molti clienti del nostro concept store hanno acquistato una di queste sculture di radice dando loro funzione di panca da esterno. Suggestivo.. ma qui la vediamo splendidamente ambientata in un interno, tipicamente anglosassone, moderno e razionale. Pezzi unici modellati da sapienti mani d’oriente, senza mai tradire le forme naturali: gli alberi che arredano le nostre case si sono prima trasformati in mobili.. in questo caso il mobile resta un albero, senza rinunciare ad un design elaborato. 

Molti clienti del nostro concept store hanno acquistato una di queste sculture di radice dando loro funzione di panca da esterno. Suggestivo.. ma qui la vediamo splendidamente ambientata in un interno, tipicamente anglosassone, moderno e razionale

Pezzi unici modellati da sapienti mani d’oriente, senza mai tradire le forme naturali: gli alberi che arredano le nostre case si sono prima trasformati in mobili.. in questo caso il mobile resta un albero, senza rinunciare ad un design elaborato. 

L’idea di industrial chic è sempre funzionale e delicatamente elegante. Reinterpretate gente, reinterpretate!

L’idea di industrial chic è sempre funzionale e delicatamente elegante. Reinterpretate gente, reinterpretate!

(Fonte: micasaessucasa)